Nel suo celebre saggio "The Ignorance of the Learned" (L'ignoranza delle persone colte), pubblicato originariamente nella raccolta Table-Talk (1821), Hazlitt espone una tesi provocatoria e paradossale: l'accumulo di nozioni libresche non coincide necessariamente con la vera intelligenza o con la saggezza, anzi, spesso ne rappresenta un ostacolo.